Keep the Internet free

Mozione approvata

Mozione approvata all’assemblea della FICEDL

Contro il fascismo imperante, per l’autogestione delle reti e della vita

La recente vicenda che ha colpito Autistici/Inventati mette in evidenza come la protervia del potere non abbia più alcun limite. Il carattere autoritario-xenofobo-antiproletario-guerrafondaio-imperialista dell’amministrazione USA era già ben noto. Ma questo ulteriore passaggio — l’assimilazione di A/I ad un’organizzazione terroristica — segna ancora di più la arroganza con la quale il governo degli USA voglia colpire l’antifascismo. Infatti le sanzioni contro A/I prendono spunto dalla messa fuori legge di un’associazione informale come ANTIFA, identificata — forzando l’evidenza — come un’organizzazione terroristica. Antifa negli USA, come in tutto il mondo, non è un’organizzazione bensì un comune sentire (e agire) di tutte e tutti coloro che lottano in prima persona contro ogni forma di autoritarismo, per la più piena libertà e autonomia per tutte e tutti.

Questo lega le vicende attuali alle recenti vicende che hanno visto la persecuzione delle antifasciste e degli antifascisti in Ungheria, in Germania (vedi la persecuzione della Rote Hilfe) e in altre parti del mondo.

Colpire l’antifascismo è la traccia attraverso la quale molti governi vogliono colpire qualsiasi istanza attiva che si muova col metodo dell’autogestione e abbia come obiettivo la libertà e la giustizia sociale.

La solidarietà è la nostra arma per contrastare queste strategie. Contemporaneamente dobbiamo dedicare i nostri sforzi a comprendere come evolve lo scenario nel quale operiamo.

Ci vogliono ridurre alla clandestinità e, di conseguenza, al silenzio. Togliendoci l’accesso legittimo agli spazi pubblici del WEB e criminalizzando qualsiasi manifestazione pubblica.

Denunciamo la crescente monopolizzazione di Internet da parte di pochi gruppi capitalisti che mettono a rischio la vita delle persone e del pianeta consumando e distruggendo le risorse naturali, mettendo in pericolo la natura solo per accumulare ulteriore ricchezza in modo disumano.

Tutto ciò avviene con la connivenza degli Stati, che assumono il ruolo di reprimere le resistenze sia all’interno delle reti che all’esterno, prestando supporto al capitale con le risorse sottratte alla società e attaccando i movimenti che cercano di difendere la salute e la vita di tutta l’umanità.

In questo quadro gli “anarchici” sono la ciliegina sulla torta, evocati in ogni contesto come l’apice del pericolo terrorista. Il nostro movimento ha già vissuto situazioni analoghe essendo stato spesso messo fuori legge, de iure o de facto, ma ha saputo resistere, combattere e rigenerarsi. Dopo 150 anni dal congresso di Saint-Imier, dopo 150 di persecuzioni e di repressione siamo ancora qui a sventolare le bandiere della libertà, della solidarietà e dell’eguaglianza.

Come anarchiche e anarchici, libertarie e libertari oggi riuniti per l’incontro della Federazione Internazionale dei Centri di Studi e di Documentazione Libertari (FICEDL) esprimiamo la nostra ardente solidarietà alle compagne ed ai compagni impegnati nel media-attivismo, nella creazione e gestione dei servizi di collegamento, espressione e manifestazione delle attività di tutto il movimento internazionale antiautoritario e libertario.

Ribadiamo il nostro impegno alla lotta contro ogni forma di fascismo, autoritarismo, nazionalismo.

L’assemblea della FICEDL riunita a Bologna 11–13 settembre 2026